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Problem solving – L’arte di trovare la domanda

Il problem solving è l’arte della risoluzione dei problemi. Imparare a fare problem solving equivale a imparare a raccogliere informazioni, analizzare i problemi, definirli correttamente, ipotizzare potenziali soluzioni e poi testarle per vedere se effettivamente funzionano. Se non riesci a risolvere un problema, prima di tutto osserva il tuo modo di ragionare.

Albert Einstein disse che i problemi non si possono risolvere i problemi utilizzando lo stesso modo di pensare di quando li abbiamo creati. Perché dalle buone idee si manifestino grandi risultati dobbiamo superare le forze che agiscono contro di noi, molte delle quali sono nascoste nel nostro subconscio e nelle nostre abitudini.

L’ignoranza è la radice di molti problemi perché crea molte presunzioni sbagliate che ingannano la nostra interpretazione dei fatti. Più si impara più ci si rende conto di quanto sia importante continuare a farlo. Se non si approcciano problemi con criterio e finisce per prendere decisioni basandosi unicamente su sensazioni. Il primo passo per migliorarsi nel problem solving è concentrarsi sulla soluzione e sul processo di risoluzione del problema anziché sul problema stesso.

Problem solving: alla ricerca della domanda giusta

Nel libro Guida galattica per autostoppisti Douglas Adams un computer viene costruito per trovare la risposta “alla vita, all’Universo e a tutto quanto”. Dopo millenni di attesa che il computer finisse i calcoli, tutti i popoli della galassia si riuniscono per ricevere la risposta. Il computer dà la sua risposta: 42. Tutti sono naturalmente confusi, come può essere “42” la risposta alla domanda fondamentale? Il computer risponde: non era la domanda giusta, bisogna costruire un computer ancora più potente per trovare la domanda giusta.

La morale del libro è che la parte difficile è la domanda. Una volta che il problema è stato inquadrato e definito correttamente, la risposta è relativamente facile.

In questo sta una grande rivelazione: se non abbiamo capito la natura del problema e non l’abbiamo chiarita, non abbiamo alcuna possibilità di trovare una soluzione adeguata.

Il primo passo per fare problem solving è esplorare il problema, analizzarlo e definirlo chiaramente. Molte volte, troveremo che la risposta non era poi così complessa, ma non la vedevamo perché non avevamo inquadrato il problema. Ad esempio, spesso non si trova la soluzione perché ci siamo fermati a un sintomo anziché andare alla radice del problema.

problem solving esempi

Serve davvero una soluzione?

La decisione che stai per prendere ha gravi conseguenze a lungo termine? Se no, fai una scelta rapida basata su parametri semplici e passa oltre senza preoccuparti. Se devi scegliere un libro da leggere in aereo, la situazione non giustifica una tecnica di problem solving. Alcune decisioni non rappresentano problemi da risolvere, perché non esiste una risposta sbagliata, oppure le conseguenze della scelta, anche se sbagliata, sono irrilevanti. Meglio non prendere queste scelte sul serio e affrontare l’argomento con leggerezza. In questo modo si evita di sprecare energie mentali nel prendere decisioni non importanti.

Cerca di capire se i problemi che hai di fronte sono reali o dipendono dalla tua percezione delle cose. Cambiare punto di vista spesso risolve il problema riformulandolo in qualcos’altro. Alcuni problemi non sono reali o non sono gravi quanto sembrerebbe a prima vista.

Se non facessi niente la situazione si deteriorerebbe? In più della metà dei casi la decisione migliore è non fare alcun problem solving. Se la risposta è che la situazione non peggiora prova ad aspettare e vedere se il problema se ne va da solo. Scoprirai che molti problemi si risolvono da soli o non meritano la tua attenzione.

In certi casi il problema è reale e grave, ma non puoi fare nulla per risolverlo. In questi casi, la soluzione sta nel trovare il modo di accettare lo stato delle cose.

Problema solving: alla ricerca della soluzione

È importante inizialmente non dare nulla per scontato, né riguardo quali dati e informazioni esistono sull’argomento, né riguardo l’effettiva risolvibilità del problema. Anche se è fastidioso iniziare a esplorare soluzioni a un problema senza sapere se delle soluzioni effettivamente esistono, è importante farlo, perché molti problemi che sembrano irrisolvibili in realtà hanno una soluzione, solo che non l’abbiamo ancora vista.

Un punto importante che tanti sottovalutano è che i problemi che stai affrontando in questo momento non sono unici, altri hanno dovuto risolvere lo stesso problema, o problemi simili, prima di te. Molte volte basta chiedere consiglio e cercare informazioni per scoprire esattamente cosa fare nel tuo caso. Con un po’ di adattamenti troverai la risposta a gran parte dei problemi.

Nel fare problem solving, fai delle ipotesi per conto tuo, poi parlane con altri. Pensa a quali saranno le conseguenze pratiche della tua strategia. Quando pensi di aver trovato una risposta, prova a metterla in pratica osservando i risultati. Se non sono quelli che ti aspettavi, o il tuo piano dev’essere ritoccato o ti sei sbagliato e devi fare un passo indietro e riprovare.

Il viaggio verso il cambiamento

La volontà di trovare la risoluzione dei problemi implica la volontà di cambiare la situazione. Chi davvero è in grado di cambiare e migliorare non lascia che la paura e la resistenza al cambiamento gli impedisca di risolvere i problemi.

Molte cose possono mettersi fra noi e i nostri obiettivi. Fai mente locale su quali problemi potresti incontrare lungo la strada e prova a immaginare come risolverli o evitarli. Elencando tutto ciò che può andare storto eviti la paura dell’incognito e puoi pianificare in anticipo possibili soluzioni.

Il problem solving porta al cambiamento. È un continuo gioco tra avere il coraggio di attuare un cambiamento e valutare il rischio del cambiamento. Bisogna aumentare il più possibile le probabilità di prendere la decisione giusta. Per fare questo serve spirito d’osservazione e una mentalità aperta. Il problema non può essere risolto se ci rifiutiamo di vedere la realtà, ci rifiutiamo di ammettere i nostri errori o abbiamo il terrore del cambiamento.

Problem solving: psicologia e limiti auto-imposti

Il problem solving non è in realtà un puro problema logico. Molte volte le persone si sentono impotenti di fronte ai problemi. Non riescono a risolverli perché in realtà non ci stanno provando. Non vogliono davvero risolvere il problema, pur lamentandosene. Ad esempio quando la soluzione imporrebbe un cambiamento fondamentale nel modo di vedere il mondo.

Altre volte le persone non risolvono i loro problemi perché si sono convinte che è impossibile, o che non ne sono capaci. Questo atteggiamento viene chiamato “impotenza appresa”, in cui le persone si convincono di non essere capaci di fare cose che in realtà sarebbero alla loro portata. Puoi leggere Impotenza appresa – Quando impariamo a non essere capaci per saperne di più sull’argomento.

Anche se ci sono effettivamente problemi che non puoi risolvere, è raro in realtà che tu non possa fare assolutamente nulla. Nella maggior parte dei casi puoi fare molto più di quanto tu creda.

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