lavorare in proprio

Mettersi in proprio o lavorare in azienda?

Mettersi in proprio è una buona idea o no? La risposta è: di solito sì, ma devi sapere cosa stai facendo.

Prima di tutto, mettersi in proprio e lavorare per sé stessi invece che per un’azienda non significa che tutti i tuoi problemi scompariranno. O meglio, scompariranno le cose che non ami del dover lavorare per gli altri e appariranno nuovi problemi che prima, proprio perché lavoravi per altri, neanche immaginavi.

Dover timbrare il cartellino significa arrivare alla domenica sera con la tristezza di dover andare al lavoro il lunedì, lavorare per te stesso significa che ogni sera penserai al lavoro per il giorno dopo. Lavorare per gli altri significa passare molte ore fuori casa, per chi lavora in proprio significa dover rimanere in casa da soli per lunghe ore. Se odi il tuo capo, lavorando per te stesso potresti scoprire che adesso odi te stesso.

Ci sono svantaggi e vantaggi a mettersi in proprio che vanno considerati.

Il sogno di mettersi in proprio

Quando lavoriamo per gli altri sognamo come sarebbe se cominciassimo a lavorare per noi stessi. Potremo fare ciò che ci piace, rendere reale quel sogno nel cassetto, non dover rispondere più a un capo e fare le cose esattamente come riteniamo più giusto.

Queste sono tutte considerazioni molto valide che rendono il mettersi a lavorare in proprio un’opzione che vale la pena perseguire. L’altro lato della medaglia però è che la realizzazione del tuo sogno adesso dipende unicamente da te e dalla tua capacità di prendere l’iniziativa. Non c’è più nessuno che ti guida e dovrai trovare da solo il modo per trasformare la tua visione in realtà.

Per quanto non sia piacevole avere qualcuno che ti dice che cosa devi fare, per molti è altrettanto sgradevole dire a sé stessi che cosa dobbiamo fare. Non tutto ciò che dovrai fare una volta che comincia a lavorare in proprio sarà piacevole e dovrai avere abbastanza ambizione, disciplina e voglia di fare per metterti al lavoro lo stesso senza avere qualcuno che ti ordina di farlo.

Mettersi in proprio senza soldi

Quando lavoriamo per gli altri abbiamo una busta paga garantita, è responsabilità di altri fare in modo che l’azienda rimanga in piedi. Quando ci mettiamo in proprio questa responsabilità cade sulle nostre spalle e nulla è più garantito. Se non riesci a fare bene il tuo lavoro, a farti conoscere e trovare clienti, se non riesci a gestire l’attività con oculatezza, la tua attività in proprio fallirà.

I potenziali risultati economici del mettersi in proprio potrebbero darti grandi soddisfazioni, ben più grandi di quelle che avresti ottenuto con una busta paga, le potenzialità sono più alte, ma anche il rischio è più alto. Soprattutto all’inizio, devi aspettarti ristrettezze economiche e di dover lavorare di più rispetto per guadagnare di meno rispetto a prima.

Se ti metti in proprio senza avere soldi, calcola qual è il rischio economico a cui stai andando incontro e prepara un piano B che ti permetta di rimanere a galla.

La solitudine del lavorare in proprio

Lavorare in un’azienda risulta restrittivo perché non possiamo sempre prendere le nostre decisioni autonomamente. Un lato positivo è però che siamo sempre in contatto con altre persone con cui possiamo avere scambi che arricchiscono la nostra giornata. Lavorare con gli altri aumenta la motivazione, ci rende consapevoli che se non facciamo la nostra parte il lavoro di tutti è compromesso e ci permette di ampliare la nostra cerchia di conoscenze.

Mettersi in proprio significa spesso che il contatto umano viene a mancare, soprattutto se ci dedichiamo a un’attività che si svolge prettamente al computer da casa. Dovrai a quel punto consapevolmente andare alla ricerca di quel contatto umano che altrimenti mancherà e che è fondamentale per la nostra salute mentale e per mantenere alta la nostra motivazione.

Se sai di rischiare questo problema, mettiti subito in contatto con altre persone con i tuoi stessi interessi e fai in modo di parlare con loro regolarmente.

La gestione del tempo quando lavori per te stesso

Quando timbri il cartellino qualcun altro gestisce il tuo tempo, qualcun altro decide che cosa fare del tuo tempo. Poter decidere di cosa fare del tuo tempo è una delle principali ragioni per cui tu potresti desiderare di metterti in proprio.

L’altro lato della medaglia però è che per poter decidere del tuo tempo devi anche sapere come fare. Avere altri che scandisce gli orari della tua giornata limita la tua libertà, ma ti dà anche delle regole e delle routine che ti mantengono produttivo e attivo. Se ti metti in proprio devi saperti gestire da solo: devi saperti organizzare, devi saper resistere alla procrastinazione e devi essere molto più disciplinato nell’uso del tuo tempo.

Quando non c’è nessun che ti sgrida se non ti metti al lavoro in orario, la tentazione sarà di dormire un’ora in più, rimandare le attività più sgradevoli anche se sono importanti e perdere senza accorgersi una gran quantità di tempo a guardare i social o a fare attività non produttive.

L’equilibrio tra vita e lavoro nel mettersi in proprio

Quando lavori per qualcun altro devi lavorare quando e come ti viene detto di fare, ma una volta che hai finito il tuo orario di lavoro non devi più nulla a nessuno. Ma se ti sei messo in proprio, devi concludere il lavoro, non importa se sono le undici di sera del sabato. Se lavori per gli altri puoi aspettare il lunedì per rispondere alle e-mail, ma se lavori per te stesso spesso non puoi rimandare. Se è vero che talvolta a un dipendente viene richiesto di lavorare di più, magari anche il sabato o la domenica, quando il tuo lavoro dipende solo e unicamente da te devi essere tu a saperti dare le regole e avrai ancora meno opportunità di dire “è domenica, non lavoro”.

Mettersi in proprio comporta un cambiamento radicale nel modo di intendere il lavoro, non più come un dovere per pagare le bollette, ma come responsabilità verso te stesso.

Scegliere di metterti in proprio

Non esiste una scelta giusta e una sbagliata, esiste solo una scelta presa superficialmente, senza essere consapevoli della realtà dei fatti.

Una considerazione importante: la scelta che fai non dovrebbe essere basata su cosa è più facile e comodo fare. Una scelta difficile, che comporta impegno e fatica e ti obbliga ad affrontare l’ignoto potrebbe essere quella giusta precisamente perché ti porta a uscire dalla tua zona di comfort e spingere sui tuoi limiti.

Se metterti in proprio è quello che vuoi fare, affronta l’impegno con consapevolezza e impegno. Potresti dover passare attraverso momenti in cui dubiterai di te stesso, momenti di ristrettezza economica e momenti in cui scoprirai di non essere bravo a gestire te stesso come speravi e dovrai imparare ad avere più disciplina, ma una volta superate le difficoltà quella di metterti in proprio potrebbe diventare la migliore decisione che tu abbia mai preso.

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