effetto Dunning-Kruger

Cos’è l’effetto Dunning-Kruger? Sai di non sapere?

L’effetto Dunning-Kruger è quella situazione fastidiosa che abbiamo provato tutti quando qualcuno che evidentemente sa poco o nulla di un argomento ne parla con grande sicurezza, ovviamente finendo per dire una marea di sciocchezze. “Effetto Dunning-Kruger” è il nome scientifico del fenomeno dell’incompetente che al cenone di Natale crede di sapere tutto.

Il fenomeno avviene perché le persone meno competenti, proprio a causa della loro ignoranza, sono quelle che credono di saperne di più. Le persone che invece conoscono abbastanza bene l’argomento sono spesso quelle che tacciono, proprio perché hanno una conoscenza sufficiente per sapere di non sapere.

Altrimenti detto: tanto più sei ignorante tanto meno ti rendi conto di esserlo. È a causa dell’effetto Dunning-Kruger che le persone meno competenti sono quelle con maggiori probabilità di sopravvalutare le loro competenze. È come un pessimo scrittore che crede di essere un premio Nobel semplicemente perché non riesce a riconoscere la propria incompetenza. E questa è la ragione per cui è incompetente: non sa di esserlo.

Effetto Dunning-Kruger e metacognizione

La metacognizione è la capacità di vedere sé stessi dall’esterno e così riuscire a riconoscere le proprie mancanze e diventare consapevoli, per esempio, del fatto che ci sono molte cose che non sappiamo.

L’effetto Dunning-Kruger è insidioso perché ci porta a ingannare noi stessi. Potremmo esserne vittime e non accorgercene. Per questo, l’abilità di ascoltare gli altri e di vedere noi stessi dall’esterno ci permettono di uscire dalla nostra “bolla”. Anche le persone che ascoltano possono essere ingannate dal fenomeno: è il classico caso delle persone che si lasciano attirare dalla persona sicura di sé che parla bene ma che non possiede reale conoscenza.

Quest’estrema sicurezza di sé di fronte a un argomento che in realtà non si conosce è anche la ragione per cui sono proprio le persone più ignoranti a rigettare e ribattere con più veemenza contro le informazioni veritiere di coloro che posseggono una reale conoscenza.

L’effetto Dunning-Kruger non è stupidità

L’effetto Dunning-Kruger nulla ha a che vedere con l’intelligenza o il livello educativo di una persona. Anzi, spesso sono proprio le persone più intelligenti e con un livello di scolarizzazione più alto a cadere più di frequente nella trappola. Le persone di bassa estrazione sociale o di scarsa intelligenza di solito possiedono l’umiltà necessaria per difendersi dall’effetto Dunning-Kruger.

Le persone che si sentono più sicure di sé sono quelle che hanno un’altissima esperienza e quelle che hanno una bassissima esperienza, le une per cognizione di causa, le altre a causa dell’effetto Dunning Kruger. I più insicuri tendono invece a essere coloro che hanno sufficiente umiltà e conoscenza per rendersi conto di essere ignoranti su molte questioni. Le persone più insicure sono quelle che stanno imparando, quelle che, ironicamente, sono sulla buona strada.

Il modo migliore per approcciarsi all’apprendimento è un equilibrio tra arroganza e umiltà.

Arroganza e umiltà nell’apprendimento

Essere troppo sicuri di sé stessi significa non avere l’umiltà per capire di essere ancora ignoranti, e questo preclude la capacità di apprendere nuove cose. Dall’altra parte, essere troppo insicuri significa non avere quell’orgoglio personale e quella fiducia in sé stessi che sono necessari per apprendere.

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Tutto sta a cercare quell’equilibrio tra arroganza e insicurezza che permette di essere umili nella propria ricerca della conoscenza senza lasciarsi abbattere dalle inevitabili limitazioni.

Nella realtà questo equilibrio è in continuo movimento, con momenti in cui eccediamo in arroganza e momenti dove ci facciamo prendere dallo sconforto.

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All’inizio tendiamo a sopravvalutare le nostre conoscenze, rischiamo di cadere nell’effetto Dunning-Kruger e siamo vittime del bias di conferma. Se continuiamo ad esplorare, presto scopriamo quando poco ne sappiamo e ci viene impartita una lezione di umiltà. Questa lezione, pur aprendoci gli occhi, ci fa anche cadere nello sconforto e ci priva della sicurezza che avevamo in noi stessi. Questa sicurezza ritorna man mano che con umiltà continuiamo ad accumulare conoscenza.

L’effetto Dunning-Kruger e il livello di conoscenza

È solo dopo aver acquisito un certo livello di conoscenza che puoi renderti conto di quanto ci sia ancora da imparare. Non solo, ma all’inizio la tua ignoranza ti impedirà di apprezzare i livelli più alti di un argomento, semplicemente perché non hai gli strumenti per comprenderlo. Non puoi apprezzare i più grandi matematici e i teoremi più avanzati senza essere tu stesso un matematico di buon livello.

È per questa ragione che le persone a volte non apprezzano le abilità eccezionali che una persona possiede in un certo campo: ne sanno così poco che non possono neppure capire che cosa sta accadendo. Come potrebbe un’analfabeta distinguere tra una pagina di Dostoevskij e un tema delle medie?

Un punto importante da sottolineare è che siamo tutti analfabeti in qualche campo e siamo tutti molto ignoranti in quasi tutti i campi. Il fatto che tu sia esperto in un campo non ti salva dall’effetto Dunning-Kruger in un altro.

Narcisismo e l’effetto Dunning Kruger

Diventare esperti in un campo è un’attività che inspira umiltà. Un argomento che viene affrontato pensando che sia semplicemente interessante presto si rivela immensamente complesso. Sa non hai l’umiltà di capire quanto ancora non sai di un argomento specifico, e del mondo in generale, rimarrai bloccato nell’idea narcisistica di sapere già tutto ciò che serve per giustificare la correttezza delle tue opinioni. L’effetto Dunning-Kruger è la conseguenza di questo atteggiamento in cui mettiamo l’importanza del nostro ego davanti al reale interesse per l’argomento e difendiamo il nostro ego con un muro di ignoranza.

Non possiamo liberarci della nostra ignoranza se prima di tutto non accettiamo di non sapere.

Sapere di non sapere è importante anche perché il mondo è molto complesso e non è umanamente possibile avere una conoscenza anche superficiale di tutto. Anche se diventi un esperto in un campo, ci saranno centinaia di altri campi di cui non saprai mai nulla ed è bene saper riconoscere questo fatto.

L’effetto Dunning-Kruger nell’evoluzione della conoscenza

La conoscenza non è fissata e assoluta. Nuove conoscenze e scoperte si aggiungono ogni giorno a complementare, ma anche a sostituire, quelle già esistenti. Ciò che si credeva impossibile ieri, oggi diventa possibile. Il processo con cui la conoscenza avanza è la messa in discussione delle conoscenze esistenti, spesso proprio attraverso l’arroganza giovanile di chi non ha particolare rispetto per gli esperti e, pur avendo meno esperienza di loro, dissente dall’opinione generale.

L’arricchimento della conoscenza passa attraverso un processo in cui gli esperti del momento vengono continuamente soppiantati da una nuova generazione. I nuovi arrivati non soffrono dell’effetto Dunning-Kruger, non sono persone completamente ignoranti dell’argomento, ma di certo devono avere l’arroganza di credere che i più esperti si sbagliano su alcune questioni e devono avere la fiducia in sé stessi per andare ad esplorare l’argomento con occhi nuovi. Allo stesso tempo, proprio perché non possiamo essere esperti in tutto, dobbiamo affidarci in tutti quei campi in cui non abbiamo che una conoscenza minima agli esperti del settore, anche se la storia insegna che a volte gli esperti si sbagliano.

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