Trovare la felicità

Dove risiede la felicità? Tutti vogliono capire come essere felici, ma in pochi lo sono veramente, e spesso la felicità risulta essere effimera, svanisce dopo qualche tempo. Persone che sulla carta dovrebbero avere tutto ciò che una persona può desiderare sono infelici e altre che hanno delle ovvie difficoltà pratiche invece sono felici. La felicità è una funzione della nostra condizione, della nostra mente o entrambe?

Cos’è la felicità?

In un eccezionale TED Talk, il professore di Harvard Dan Gilbert descrive ciò che chiama “Impact Bias”, cioè la nostra “tendenza a sovrastimare l’impatto edonistico degli eventi futuri”. Gli esseri umani hanno la capacità di simulare nella mente situazioni future per prevedere come sarà e sperimentare diverse situazioni e ipotesi prima che accadano. Purtroppo questa simulazione interna non funziona sempre così bene e tende “a farti credere che diversi risultati siano più diversi di quanto in realtà non siano”.

Gilbert dice che “dagli studi sul campo e dagli studi di laboratorio, vediamo che vincere o perdere un’elezione, guadagnare o perdere un partner, ottenere o non ottenere una promozione, superare o non superare un test universitario e così via, hanno molto meno impatto, e l’impatto è di minor intensità e durata, sulla felicità personale di quanto le persone si aspettino”. Questo si applica anche a eventi terribili nelle nostre vite. Secondo Gilbert “un recente studio che mostra come i maggiori traumi della vita influenzano le persone suggerisce che se l’evento è successo da più di tre mesi, con poche eccezioni non ha in effetti alcun impatto sulla felicità presente.”

Come essere felici

Il modo in cui la maggior parte di noi vede il mondo, il futuro e la propria felicità è un’immagine che raffigura una storia epica: si presuppone che la chiave della nostra felicità risieda nelle ampie componenti dell’immagine. Ma questo è un errore, perché noi non viviamo in ogni angolo dell’immagine allo stesso tempo, non viviamo in ogni momento della nostra vita contemporaneamente. Viviamo invece in un singolo pixel: adesso. “Adesso” è ciò che veramente esiste, il resto sono proiezioni, ricordi e aspettative formate dal nostro cervello.

L’errore è spazzare via la giornata noiosa di oggi dalla nostra attenzione per concentrarsi interamente sul quadro generale, dimenticare il momento presente a favore di ricordi passati o fantasticherie future, quando in realtà la banalità di oggi è l’unica esperienza della nostra vita reale, l’unica cosa che conta. È falso credere che ogni domani sarà vivido e ricco quanto l’immagine generale che abbiamo in mente, perché non importa quanto fantastica sia l’immagine, tutto ciò che conta per la nostra felicità è una serie di momenti presenti.

Questo concetto sbagliato ci porta a credere che l’insoddisfazione dell’oggi sia un momento temporaneo, quando in verità è una realtà permanente. Per essere felici bisogna dunque accettare il momento presente. Ciò che ci rende davvero felici è ciò che stiamo facendo adesso. Ci sono un certo numero di cose che è scientificamente provato aumentano la felicità, tra cui passare il tempo con le persone che ci piacciono, dormire bene, fare esercizio fisico, fare cose in cui siamo bravi e fare cose buone per gli altri. Ma forse la prima cosa che bisogna fare è imparare a provare gratitudine, un’altra via scientificamente provata verso la felicità, ma anche la cosa in cui più spesso manchiamo. Passiamo così tanto del nostro tempo a guardare alle grandi cose che speriamo si avvereranno in futuro, così tanto tempo a pianificare la felicità futura, che non guardiamo in basso e non apprezziamo ciò che in passato avevamo tanto desiderato e oggi abbiamo.

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Lo psicologo Nicholas Humphrey dice che la meraviglia per ciò che ci circonda ci costringe a riconfigurare il nostro modello mentale in modo da poter dare un senso a ciò che abbiamo visto. La meraviglia allarga gli orizzonti rispetto ai nostri problemi, ci ispira, ci riavvicina al nostro scopo e crea un significato che ci ricorda chi siamo. Questa consapevolezza ci permette di lasciarci alle spalle ansie e incertezze che non servono a nulla. Una volta compreso questo, le possibilità sono infinite.

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