La trappola del costo sommerso, come evitarla?

I costi sommersi sono quegli investimenti, di denaro ma anche di tempo e di energie, che non possiamo recuperare. Una caparra è un costo sommerso, la spesa per comprare un macchinario è un costo sommerso, studiare per anni una materia è un costo sommerso, aver messo impegno in una relazione è un costo sommerso.

Se compri un volo aereo per 200 euro e poi non ti presenti, quei 200 euro sono persi. Il tempo che hai impiegato per studiare scienze politiche non torna indietro, anche se poi decidi che preferiresti fare veterinaria. Il tempo e l’investimento emotivo che hai messo in una relazione non tornano indietro quando rompi il legame.

I costi sommersi sono una realtà comune, meno note sono le conseguenze che i costi sommersi hanno sulla nostra capacità decisionale, sulla nostra abilità di prendere le decisioni migliori per il futuro. Perché se è vero che il passato non si può cambiare, il futuro è una scelta di oggi.

Come i costi sommersi ci influenzano

Gli esseri umani hanno una forte avversione per il rischio. Preferiamo rischiare di non guadagnare qualcosa piuttosto che rischiare di perdere qualcosa. Da un punto di vista oggettivo non fa alcuna differenza, perché non guadagnare qualcosa equivale a perdere un’opportunità, ma emotivamente siamo programmati per proteggere ciò che abbiamo. Non vuoi perdere i 200 euro del biglietto aereo e allora parti anche se hai un febbrone da cavallo e tutto vorresti fuorché passare ore e ore in un aereo.

Visto che un costo sommerso è per definizione qualcosa che perderemo se non agiremo in un certo modo, ci sentiamo obbligati ad agire in quel modo, anche una volta che ci accorgiamo che ciò che otterremo non ha il valore che speravamo.

investimento costi sommersi

Odiamo scienze politiche, ma ormai siamo al secondo anno, non possiamo non finire e buttare via due anni. Non stiamo più bene con quella persona e vorremmo lasciarla, ma come si fa a buttare via una relazioen di dieci anni? Ormai abbiamo acquistato il macchinario e, anche se abbiamo nel frattempo trovato un metodo di produzione migliore, cosa facciamo? Buttiamo via tutto? Abbiamo già speso un sacco di soldi!

Costi sommersi esempi

Sei una squadra di calcio e hai ingaggiato un giocatore sulla carta molto forte per milioni di euro. Purtroppo, le sue prestazioni sono scarse. Avresti altri giocatori in grado di fare meglio seduti in panchina. Cosa fai?

La tendenza è di mettere comunque in campo il giocatore strapagato perché vuoi rientrare dal tuo investimento. La verità è che hai fatto un cattivo investimento e mettere in campo un giocatore inferiore, non importa quanto tu lo stia pagando, ti farà solo perdere anche la partita.

Vai al cinema, paghi l’ingresso e compri i popcorn. Dopo 30 minuti ti rendi conto che il film è orrendo. Cosa fai?

La maggior parte delle persone restano fino alla fine aggrappandosi alla speranza che migliori. La verità è che stai cadendo nella fallacia del costo sommerso: hai pagato il biglietto, andarsene sarebbe come perdere l’investimento fatto. L’errore, di nuovo, è quello di non capire che l’investimento è già perso e rischi di perdere ancora di più del prezzo del biglietto.

Un costo sommerso tira l’altro

Il costo del biglietto è un costo sommerso che non puoi recuperare. Il film è brutto, non c’è nulla da fare. Ma se resti a guardarlo fino alla fine nonostante il fatto che ti annoierai e basta, perderai anche due ore del tuo tempo che avresti potuto impiegare facendo qualcosa di più fruttuoso o divertente. Perché sprecare due ore, oltre al prezzo del biglietto?

La fallacia dei costi sommersi è che, una volta che abbiamo investito in qualcosa, tendiamo a investire ulteriori risorse nella stessa direzione piuttosto che accettare l’idea che l’idea era sbagliata ed è meglio passare oltre.

A causa dell’avversione al rischio, non volgiamo perdere qual che abbiamo investito e così finiamo per perdere ancora di più continuando a investire in un’azione fallimentare quando la decisione razionale sarebbe stata quella di accettare di aver fatto un errore. Accettando la perdita si può cominciare da subito a investire in qualcos’altro.

Non rimanere prigionieri del costo sommerso

Gruppi di amici che non vuoi più frequentare, un mestiere che non vuoi più fare, una relazione che preferiresti chiudere, ci sono moltissime situazioni in cui rimaniamo intrappolati nei costi sommersi. Questo capita di frequente sia nella vita privata che nella vita professionale.

Le aziende fanno quest’errore in continuazione. Una nuova tecnologia arriva e, invece di abbandonare lo sviluppo della vecchia tecnologia per dedicarsi alla nuova, l’azienda continua a investire nella vecchia nonostante sia ovvio che non durerà ancora per molto perché vuole recuperare l’investimento fatto in precedenza. È la fallacia del costo sommerso.

Abbiamo difficoltà a lasciar andare qualcosa in cui abbiamo investito troppo perché abbiamo la sensazione che stiamo perdendo qualcosa. Ma nella maggioranza dei casi la cosa migliore da fare è accettare la perdita, perché non riuscirai comunque a recuperare il valore di una cosa una volta che non esiste più.

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