buone abitudini per vivere meglio

Le 6 buone abitudini per realizzare i tuoi propositi

Avere buone abitudini significa fare giorno dopo giorno quelle tante piccole azioni che, sommate le une alle altre, ti possono portare nel tempo a realizzare i desideri più ambiziosi.

Anche le cose più grandi cominciano da piccole scelte, da una serie di buone abitudini.

La cosa straordinaria delle buone abitudini è che non costano fatica. L’immensità di una grande impresa spaventa e ci immobilizza, ma fare un piccolo passo è facile. Le buone abitudini quotidiane non fanno altro che mettere in fila, senza neppure che ce ne accorgiamo, migliaia di questi piccoli passi.

“Ogni lungo viaggio inizia con un primo passo.” – Lao Tzu

Ma a nostra insaputa potremmo avere invece una serie di cattive abitudini che minano i nostri intenti e ci fanno perdere tempo. Tante volte, eliminare un paio di cattive abitudini basta per trasformare in positivo la nostra capacità di essere persone migliori e più produttive.

Le cattive abitudini che ci illudiamo di non avere

Potresti avere la cattiva abitudine di rimanere a letto per un’ora dopo esserti svegliato. Visto che il mattino è il momento più produttivo della giornata, scendere dal letto e vestirsi anziché ricadere sul cuscino, è una buona abitudine appena sveglio.

Oppure potresti avere la cattiva abitudine di guardare un episodio di una serie televisiva nel mezzo della giornata, di rimanere in piedi fino a tardi la sera guardando la tv, di passare troppo tempo navigando in Internet o chiacchierando su Whatsapp. Una quantità enorme di ore al giorno vengono buttate.

buone abitudini quotidiane

Facci caso, perché le cattive abitudini resistono nel tempo soprattutto perché non ci rendiamo conto di averle, o razionalizziamo dicendoci che non sono poi così dannose.

Hai presente quelli che dicono che “anche mio zio fumava un pacchetto di sigarette al giorno ed è campato fino a 90 anni”? Magari sei una di queste persone, magari non con le sigarette, ma con l’andare a dormire tardi, col perdere peso o col guardare in continuazione i social.

Dalle cattive abitudini alle buone abitudini

Una cattiva abitudine ha le sue motivazioni, c’è una ragione se il tuo cervello si è messo a fare proprio quella cosa in automatico. Il trucco per cambiare cattive abitudini in buone abitudini è capire che cosa rende piacevole la cattiva abitudine e ottenere quella soddisfazione tramite una buona abitudine.

Osservati durante la tua giornata e fai una lista di cose che vuoi imparare ad evitare. Se ha l’abitudine di evitare i doveri scrivi: non procrastinare. Se ti prendi sulle spalle troppe responsabilità non importanti per i tuoi scopi scrivi: imparare a dire di no. Fai anche un elenco di buone abitudini.

Metti queste liste dove le avrai sott’occhio. Quella è la tua parola e il punto dove vuoi arrivare. All’inizio è difficile cambiare abitudini, ma quando comincerai a vedere dei risultati, questi ti daranno motivazione per continuare. Arriverai al punto in cui sarai orgoglioso dei progressi fatti e non ricadrai più nelle vecchie cattive abitudini.

Ecco una lista di buone abitudini quotidiane.

1. Evita le distrazioni

Le distrazioni esterne possono far perdere un sacco di tempo se prendono il sopravvento. Un’interruzione è qualunque attività non programmata che interrompe il flusso del tuo lavoro.

Blocca fisicamente le distrazioni e segnala chiaramente a colleghi e famigliari che non vuoi essere disturbato. Metti un biglietto, chiudi la porta, metti il cellulare su silenzioso e senza vibrazione, lascia che le chiamate vengano prese dalla segreteria telefonica, comunica esplicitamente in quali orari non vuoi essere disturbato.

Se le interruzioni sono in qualche modo inevitabili, fai in modo di concentrarle in uno specifico periodo di tempo della giornata che dedicherai di proposito a questo genere di attività. Dalla tale ora alla tal altra ora ricevi telefonate e persone che ti vogliono parlare, non in un altro momento.

È una buona abitudine fare le cose secondo il programma che tu hai deciso, non secondo i desideri passeggeri degli altri. Avere controllo sul proprio lavoro aumenta produttività, motivazione e soddisfazione.

2. La regola di Pareto o dell’80/20

Il 20% degli sforzi portano all’80% del risultato.

Una buona abitudine da applicare a ogni tua attività è analizzare che cosa rende quel 20% così efficace e moltiplicare l’impegno in quella direzione, diminuendo il tempo dedicato alle attività che portano meno risultati.

buone abitudini giornaliere

Una buona abitudine quotidiana è analizzare come passi il tuo tempo. Prova a tenere una lista dettagliata delle tue attività per due settimane di modo da avere una visione accurata di come passi il tempo e dove stai mettendo le tue energie.

Il passo successivo è trovare delle soluzioni a ciò che ti fa perdere tempo. Perdi tempo rispondendo alle email? Magari puoi avere delle e-mail pre-compilate che puoi riutilizzare più volte, oppure puoi lasciare che il tuo assistente abbozzi le risposte. Magari puoi trovare un sistema organizzativo migliore. Magari puoi combinare un viaggio di lavoro con una vacanza. Magari puoi lasciare che altri rispondano al telefono.

Quando hai l’abitudine di osservarti, trovi rapidamente modi per migliorarti.

3. Utilizza procedure standardizzate

Per realizzare i tuoi propositi devi essere capace, tramite una serie di buone abitudini, a fare le cose importanti e a sprecare il meno tempo possibile in cose meno importanti.

Nei compiti di routine sviluppare procedure standardizzate aiuta a risparmiare una gran quantità di tempo ed energie che puoi così spendere altrimenti.

La produzione di massa è molto efficiente grazie alla standardizzazione. Come in una fabbrica, ogni elemento viene ripetuto uguale, ogni passo segue lo stesso passo precedete. Nell’organizzazione lavorativa, sono innumerevoli le applicazioni di questo concetto. Mettete le procedure per iscritto così da rendere le azioni da compiere più facili e rapide.

consigli buone abitudini

Anziché reinventare la ruota ogni volta, puoi ripetere la stessa procedura ogni volta che incontri una situazione simile. Impara dalla ripetizione. Isola i vari passaggi. Salva parti del processo per riutilizzarle (immagini, testi, schemi, elenchi di cose da fare). Spezza ogni compito in parti e descrivile per iscritto decidendo una procedura standard. Risparmierai tempo e diminuirai gli errori e le dimenticanze.

Le procedure si possono applicare a tutto

Ad esempio, molti clienti fanno perdere una gran quantità di tempo facendo sempre le stesse domande. La soluzione è: ricerca quali sono le domande che, ad esempio, i nuovi clienti ti pongono più di frequente. Dopodiché crea un “manuale di benvenuto” da mandare a tutti i nuovi clienti. Libererai tempo per portare avanti attività più produttive al costo di un euro a cliente per stampare il manuale.

Prendi la buona abitudine di pensare a come ottimizzare le attività. Programmi per computer e applicazioni possono aiutarti molto nell’automatizzare e standardizzare i processi. Non metterti a fare problem solving quando esiste già la ricetta per risolvere il problema. Se devi fare una torta, perché fare un’analisi chimica per calcolare quanti lieviti ti serviranno per far lievitare l’impasto? Segui una ricetta.

Se non sai come fare una cosa, utilizzare un programma al computer, licenziare un impiegato, costruire qualcosa, vai in libreria o sul web: le istruzioni su come fare probabilmente esistono già.

4. Abituati ad adattare la giornata ai tuoi livelli di energia

Se sei come la maggior parte delle persone, hai dei momenti della giornata in cui sei più sveglio e riesci a lavorare meglio. Il nostro fisico ama le buone abitudini che ripetono schemi adatti ai nostri livelli di energia. Prendendoti cura delle attività più intense quando hai più energie riuscirai a fare di più in meno tempo.

La temperatura corporea, ad esempio, varia di circa due gradi lungo la giornata. Quando la temperatura sale hai meno energie, quando scende è il momento di mettersi al lavoro. Questa è la ragione per cui le persone sono più produttive quando fa freddo rispetto a quando fa caldo.

Sei un’allodola o un gufo?

Svegliarsi presto alla mattina è una buona abitudine solo se sei una persona che dà il suo meglio al mattino. Se il tuo fisico si attiva alla sera, allora è meglio dormire un’ora in più al mattino e sfruttare di più le ore tarde. Se hai la libertà di scegliere, decidi in base a quello che il tuo fisico preferisce.

buone abitudini quotidiane

Nel dubbio, scegli di essere più attivo al mattino. Il vantaggio del partire presto è che ti porterai avanti nel lavoro da subito, a mezzogiorno sarai già sulla buona strada e finirai di lavorare presto, avendo ancora una buona parte della giornata a disposizione per attività più rilassanti. Iniziare tardi significa partire in ritardo e vivere più in ansia la giornata.

Come buona abitudine, pensa a quando vorresti alzarti al mattino e anticipa di un’ora. Se hai una scadenza pressante, anticipa di due ore. Parti prima e finisci presto, così da non sprecare energie nell’ansia di non sapere se finirai in tempo. Elimina le incertezze.

5. Mantieni l’energia lungo la giornata

Se sei entusiasta, la tua energia rimarrà alta anche quando sarai fisicamente stanco. Quando ti annoi l’energia drena via e diventi letargico e poco produttivo.

Trova dunque buone abitudini che ti aiutino a mantenere alto l’entusiasmo e ad evitare la noia. Anche ciò che ti piace può diventare noioso se ci lavori per troppo tempo senza pause.

Puoi fare una cosa che ami anche quando sei stanco: l’entusiasmo per un’attività che ti piace compenserà la stanchezza. Fai invece ciò che ti piace di meno quando sei di buon umore così che la noia non uccida le tue energie. Con un po’ di intelligenza riuscirai a limitare al minimo le situazioni in cui dovrai fare per forza ciò che non vuoi fare quando non vuoi farlo. Capiterà, ma sarà raro e la tua soddisfazione generale si manterrà alta proprio grazie al tuo sapere come gestire le energie.

Instaura buone abitudini giornaliere che ti “ricarichino”. Jogging, farsi una doccia, chiacchierare… l’importante è che funzioni.

6. Abituati ad avere un luogo di lavoro produttivo

Realizzare i nostri propositi non dipende solo dalla forza di volontà, e dall’organizzazione delle nostre attività, ma anche dall’organizzazione fisica dello spazio di lavoro.

Abituati a vedere il luogo in cui vivi come fosse il riflesso esterno delle tue abitudini interne. Ogni cosa che ti serve deve essere facilmente raggiungibile. Ogni cosa che possa distrarti non deve essere in vista. Una buona abitudine, ad esempio, è lasciare il cellulare in un’altra stanza.

buone abitudini

Pensa al tuo computer, ai programmi che usi, alle cartelle che devi aprire. Come puoi organizzarle in modo che tutto sia facilmente alla portata?

Equipaggiamento, strumenti, ricambi e informazioni: abituati a ritirarli e organizzarli nel modo più facile possibile da usare e raggiungere quando ce ne avrai la necessità. Dover star lì a cercare cose che sono state perse o ritirate malamente è una perdita di tempo e di energie. Butta ciò che non serve, o mettilo da parte, lontano da ciò che utilizzi e consulti di frequente.

Poche, ma buone abitudini

Se non riesci a realizzare i tuoi propositi, pensa a quali abitudini cambiare.

Spesso ostacoliamo noi stessi con una pletora di cattive abitudini delle quali non siamo consapevoli. Alcune di queste abitudini sono pratiche, rappresentano le piccole azioni di tutti i giorni, come quando svegliarsi al mattino o cosa mangiare per cena. Ma abbiamo anche buone o cattive abitudini mentali. Pensieri con cui ci sabotiamo, cinismo, procrastinazione e lamentele sono le cattive abitudini mentali causa di tanti problemi, non da ultimo il non riuscire a realizzare i nostri propositi.

Lavorare per costruire buone abitudini per noi stessi ci permette di controllare la nostra giornata, prendere responsabilità per ciò che facciamo ogni momento e diventare più sicuri di noi stessi, perché ora siamo consapevoli di ciò che facciamo, anziché provare alla cieca soluzioni posticce che portano solo a frustrazione.

Non c’è bisogno di cambiare radicalmente la nostra vita e le nostre abitudini. A volte, piccoli cambiamenti portano a effetti enormi.

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